Butti: AI e sanità, verso una governance digitale integrata

Nel suo intervento al convegno di FIASO dedicato all’intelligenza artificiale in sanità, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Innovazione Tecnologica, Alessio Butti, ha delineato la strategia del Governo per accompagnare la trasformazione digitale del sistema sanitario italiano.

Butti ha sottolineato come l’intelligenza artificiale non rappresenti più una prospettiva futura, ma una leva già concreta per migliorare l’organizzazione dei servizi, la gestione dei percorsi di cura, il lavoro dei professionisti sanitari e i tempi di assistenza ai cittadini. La sfida, ha evidenziato, è guidare questa evoluzione con responsabilità, visione e capacità di tradurre le innovazioni in strumenti realmente utili.

La strategia governativa si sviluppa lungo tre direttrici principali:

  1. il rafforzamento del Fascicolo Sanitario Elettronico
  2. lo sviluppo della telemedicina;
  3. la sperimentazione di soluzioni basate sull’AI.

Il Fascicolo Sanitario Elettronico viene indicato come infrastruttura centrale della continuità assistenziale, capace di rendere le informazioni cliniche più accessibili, integrate e utilizzabili in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale. Un sistema di dati sanitari di qualità, ha spiegato Butti, rappresenta anche la base indispensabile per applicazioni di intelligenza artificiale efficaci e sicure.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla telemedicina, considerata fondamentale per superare la frammentazione dei percorsi di cura, soprattutto per pazienti cronici e fragili, e per avvicinare i servizi sanitari alle persone. In questo quadro si inseriscono diverse sperimentazioni territoriali già avviate, come quelle in Lombardia e Liguria, dove l’intelligenza artificiale viene utilizzata per migliorare la gestione delle prenotazioni e ridurre le liste d’attesa.

Il sottosegretario ha inoltre richiamato il principio di un utilizzo “antropocentrico” dell’AI, ribadendo che la tecnologia deve supportare il lavoro dei professionisti senza sostituire la responsabilità umana nelle decisioni cliniche e organizzative.

La prospettiva indicata dal Governo è quella di trasformare le sperimentazioni in un sistema strutturato e nazionale, capace di integrare innovazione tecnologica e innovazione organizzativa. L’obiettivo finale è costruire una sanità più digitale, tempestiva, personalizzata ed equa, nella quale la tecnologia rafforzi — e non sostituisca — la relazione di cura.

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